Il 12 marzo 1953 un grave lutto colpisce la cittadina di Rovereto: muore
in un incidente stradale in allenamento mentre preparava la Milano-Taranto il giovane motociclista roveretano Pippo Zanini, già pilota ufficiale
Laverda, amato da tutti, giovani ed anziani, appassionati e non delle
due ruote.
Ricordarlo era un dovere e quale soluzione migliore che la fondazione
di un moto club con il suo nome? La prima riunione ebbe luogo presso la
trattoria Lanterna e vi parteciparono: Sergio Berlanda, Oscar Bovolenta,
Luciano Diener, Gino Gennaro, Aldo Maffei, Angelo Marsilli, Ettore Valandro,
Titi Pancheri, Anacleto Tomasoni, Tarquinio Zamperioli, Claudio Zanoni,
Dario Widman e il dott. Pino Zanini a rappresentare la famiglia.
Nasce il Moto Club Pippo Zanini, guidato dal presidente
Cav. Oscar Bovolenta, vicepresidente il sig. Angelo Marsilli, e direttori
sportivi Luciano Diener e Gino Gennaro.
Si organizzano le prime edizioni della benedizione motori con grandissimo successo di pubblico e la prima manifestazione sportiva:
il Trofeo biennale non consecutivo di Regolarità stradale,
dedicato a Pippo Zanini, che la società organizzatrice si aggiudicò
definitivamente nel 1968.
Cambiano i presidenti e a Bovolenta, in carica dal 1953 al 1955, subentra
Gino Savona.
Poi, nella prima elezione del 1959, la svolta: i giovani del sodalizio,
coadiuvati da altri amici staccatisi dall'allora Moto Club Rovereto abbattono la vecchia direzione proiettando la società verso l'apice
del motociclismo italiano. Presidente del rilancio è Italo Barbazza,
coadiuvato dal vicepresidente Sergio Berlanda, che gli subentrerà
poco dopo fino al 1963.
Si inizia ad organizzare le prime gare di Gimcana, Motocross, Regolarità e l'escalation continua con il Presidente Bruno Chemini.
Il Moto Club inizia ad essere conosciuto nel Triveneto per i successi
dei propri piloti: Giulio Bertolini, Sergio Bertolini, Italo Commincioli,
Lilio Frizzi, Ivo Gamberoni, Mauro PIccolroaz, Giuseppe Ponticelli, Mauro
Sguario, Fabio Speranza e molti altri.
Nasce e si sviluppa la Regolarità, promossa da Franco Miorandi,
che buon seguito avrà negli anni a venire. Si partecipa ai primi motoraduni favorendo la Sezione Turismo che porterà
il nome del Moto Club in tutta Italia.
Dopo la vittoria della Rimini-S.Marino nasce l'idea del Motoraduno
Internazionale "Città di Rovereto"; a Chemini
subentra alla presidenza Ivano Gasperotti il quale, dopo due stagioni,
lascia a Franco Miorandi che da 31 anni guida il Moto Club cittadino di
successo in successo, tanto da porlo fra i migliori Moto Club d'Italia,
sia dal lato organizzativo che dei successi sportivi.
Franco Miorandi |
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